Un capolavoro…..

4 ore e non  sentirle,questa è la magia del regista Nuri  Bilge Ceylan nel suo film

“Il Regno d’inverno ” . In un paese sperduto dell’Anatolia ,un uomo: Aydin,la moglie  e la sorella gestiscono un albergo: L’Othello, in paese sperduto dell’Anatolia,intagliato nella roccia.L’uomo è padrone anche di diverse case i cui inquilini non sempre sono in grado di pagare l’affitto e vengono puniti con il sequestro di televisione e frigorifero.Il prtagonista in gioventù è stato un attore abbastanza famoso  e ora sta pensando di scrivere una storia sul Teatro Turco.Ma la trama è niente,solo la scusa per mostrare la fragilità dei rapporti umani fra i protagonisti.Aydin ama la moglie molto più giovane ma piano piano le ha costruito intorno una gabbia  di attenzioni  che si  è trasformata in una prigione.Aydin all’improvviso si troverà di fronte una moglie diversa da quella che aveva sposato che pretende autonomia e libertà. Il paesaggio gelido,sospeso in un sonno profondo è lo sfondo perfetto per un film in cui non c’è un lieto fine.

E’ la prima volta che ho  apprezzato la lentezza esasperante ,i dialoghi lenti,le frasi sospese.Attori superlativi.Interni così caldi e avvolgenti ma incomprensioni  irreparabili.Guardare questo film è come essere innamorati,non ti stanchi mai di stare e guardare la persona amata e il tempo non esiste più.Meritatamente Palma d’oro a Cannes nel 2014.

 

 

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