Un capolavoro…..

4 ore e non  sentirle,questa è la magia del regista Nuri  Bilge Ceylan nel suo film

“Il Regno d’inverno ” . In un paese sperduto dell’Anatolia ,un uomo: Aydin,la moglie  e la sorella gestiscono un albergo: L’Othello, in paese sperduto dell’Anatolia,intagliato nella roccia.L’uomo è padrone anche di diverse case i cui inquilini non sempre sono in grado di pagare l’affitto e vengono puniti con il sequestro di televisione e frigorifero.Il prtagonista in gioventù è stato un attore abbastanza famoso  e ora sta pensando di scrivere una storia sul Teatro Turco.Ma la trama è niente,solo la scusa per mostrare la fragilità dei rapporti umani fra i protagonisti.Aydin ama la moglie molto più giovane ma piano piano le ha costruito intorno una gabbia  di attenzioni  che si  è trasformata in una prigione.Aydin all’improvviso si troverà di fronte una moglie diversa da quella che aveva sposato che pretende autonomia e libertà. Il paesaggio gelido,sospeso in un sonno profondo è lo sfondo perfetto per un film in cui non c’è un lieto fine.

E’ la prima volta che ho  apprezzato la lentezza esasperante ,i dialoghi lenti,le frasi sospese.Attori superlativi.Interni così caldi e avvolgenti ma incomprensioni  irreparabili.Guardare questo film è come essere innamorati,non ti stanchi mai di stare e guardare la persona amata e il tempo non esiste più.Meritatamente Palma d’oro a Cannes nel 2014.

 

 

Un cuore in Inverno……..

Quando l’ho visto  ,la prima impressione è stata di negazione.E’ impossibile,ho pensato, che esistano persone così totalmente prive di sentimenti.Col senno di poi ho scoperto che si,esistono eccome e ancora la cosa mi fa rimanere esterrefatta 🙂 .Comunque il Film di Claude Sautet  è splendido e raffinatissimo.

Maxime e Stephan,due amici ,due soci di una bottega che ripara e costruisce violini.maxime ha una storia importante con Camille,una giovane e affascinante violinista.Stephan,con il suo carattere chiuso e introverso sembra ignorare questa relazione.ma è proprio la sua sobrietà ad attrarre Camille la ragazza non nasconde l’attrazione per l’uomo e sembra che egli la ricambi,ma alla fine ,inspiegabilmente,si ritrae .Lascia che tutto finisca,compresa l’amicizia con Maxime.

” Per me il cinema è musica” dichiara il regista.E stephane: ” La musica è sogno “.Ed il suo film è musica e sogno è realtà sopsesa  è ambiguità.Un film sugli incroci sentimentali ,con una regia sempre pronta a cogliere sguardi,sfumature,pause,domande mancate e risposte non date.Daniel Auteil è magistrale nel creare questo personaggio e Emanuelle Bejart da alla  sua protagonista un aria splendidamente ingenua e sprovveduta.

 

 

 

 

Sorella di……..

Questa mattina ho fatto una bella scoperta:

” Non riesco a ricordare un tempo in cui Virginia non voleva fare la scrittrice ed io la pittrice “

Il nome di Vanessa Bell per molto tempo è stato conosciuto da pochi,oscurato da quello della sorella famosa, Virginia Woolf.Per lungo tempo la sua vita, come quella della sorella,è stata condizionata dalla restrittiva morale vittoriana e da una società patriarcale che inpediva alle donne di andare a scuola e di studiare in casa.Tuttavia il padre,il famoso storico Leslie Stephen l’aveva lasciata sperimentare con la pittura.Con la morte del padre ,la ragazza lascia la casa dei genitori per trasferirsi nel quartiere di Bloomsbury.E’ qui che inizia la sua avventura di donna e pittrice fuori dagli schemi.La sua casa diventa ben presto punto di incontro per intellettuali e artisti che si trasformerà nel Bloomsbery Group che pratica libertà di pensiero ,di parola e sessuale .

Vanessa ha uno studio tutto suo per creare con la pittura .A questo periodo appartengono nature morte e ritratti,le cui pennellate raccontano la vita quotidiana dell’artista.Influenzata dalle avanguardie francesi ( fauves ,Mtisse e cubismo) inizia a sperimentare .Usa il colore in maniera alternativa,dipinge volti senza lineamenti fino ad arrivare all’astrattismo:sagome riempite da colori vibranti.Trova il tempo anche per curare tutte le copertine dei romanzi della sorella,di cui è critica severa.Anche la sua vita sentimentale è movimentata ,ma diventa madre e moglie,non disdegnando rapporti alternativi.E’ stata una delle pittrici più all’avanguardia dei suoi tempi,immortalando i suoi sentimenti e le sue emozioni nei quadri,perchè,come diceva: ” Una grande artista comunica cosa sente,non cosa vede “.