“Cerca sempre e ovunque la Poesia,è la strada della bellezza nella vita “

E ‘una frase di Giorgio Albertazzi,grandissimo attore però di un’antipatia e supponenza uniche : ma su questo aveva ragione 🙂

Tu non sai;

ci sono betulle che di notte

levano le loro radici

e tu non crederesti mai

che di notte

gli alberi camminano o diventano sogni.

Te l’ho già detto,

i poeti non si redimono

vanno lasciati volare tra gli alberi

come usignoli pronti a morire  ( Alda Merini )

 

 

Sono così,io.

certe volte spiaggia sperduta e solitaria

altre volte mare in tempesta e strillante

certe volte isola deserta e silenziosa

altre volte Oceano che abbraccia il mondo ( E. Paes )

 

 

Io non ho detto a loro di te

ma essi videro che ti lavavi nelle mie pupille.

Io non ho parlato con loro di te

ma essi ti hanno letto nel mio inchiostro

e nei miei fogli.

L’amore ha un profumo.

Non possono non profumare

i campi di pesco. ( Nizzar Qabbani )

 

 

Balaustrata di brezza

per appoggiare stasera

la mia malinconia. ( Ungaretti : io amo quest’uomo 🙂  )

Kandinsky,i colori del suono……

L’occasione di una mostra nella mia città mi ha spinta a cercare notizie su questo artista da me poco conosciuto ed è stata una rivelazione: una sensibilità ricca e acuta  e la sua arte:un esplosione di colori ,apparentemente senza senso e invece di una profondità incredibile.

“Sentivo a volte il chiacchiericcio sommesso dei colori che si mescolavano:era un esperienza misteriosa nella misteriosa cucina di un alchimista “

Uno dei maggiori rappresentanti dell’Arte astratta era affascinato dalla relazione tra suoni e colori. Fin da piccolo aveva studiato pianoforte,ma fu dopo aver assistito al Lohengrin di Wagner che fece della musica una guida alla propria concezione dell’arte.D’altra parte Wagner considerava poesia musica pittura un unicum espressivo.Kandinsky pensava che dipingere fosse un arte molto simile alla musica e quindi capace di trasmettere emozioni in maniera astratta  senza rappresentare la realtà.Nelle sue opere partiva sempre dalla realtà per poi allontanarsene e le sue figure si facevano via via più evanescenti diventando macchie colorate.L’incontro con un altro grande come Shoenberg lo rese ancora più consapevole delle sue idee. Lo sentiva affine per la sua ricerca di nuove forme di espressione musicale libere dalle regole del passato.Ebbero un proficuo rapporto epistolare nel quale scambiavano impressioni e il risultato delle proprie ricerche..In una lettera Shoenberg  dichiara qualcosa che fa comprendere il senso della sua arte e quella di Kandinsky;” L’arte appartiene all’inconscio.L’artista deve esprimere se stesso.Non la sua intelligenza ,le proprie conoscenze,le sue abilità,ma ciò che è innato ed istintivo.”

Kandinsky  associava i colori ai suoni e agli strumenti che secondo lui li richiamavano:

Il blu ,colore della purezza,della profondità e della quiete può essere paragonato al suono del violoncello o del contrabbasso.Il Rosso,riconducibile al calore,all’energia e alla vitalità può essere paragonato al suono martellante del tamburo.Il giallo,riconducibile al dinamismo,al calore spirituale può essere paragonato al suono squillante della tromba.Il verde,in assoluto il pià calmo,colore della tranquillità e dell’equilibrio,può essere paragonato al suono lieve del violino.L’arancione,esprime sicurezza,salute e serietà,può essere paragonato al suono di una viola.Il nero e il bianco sono paragonati alle pause:il nero a quella finale,il bianco alle pause in generale.

 

 

 

 

Quando un film ti fa amare il libro………..

E’ molto difficile,di solito,che i film tratti dai romanzi riescano a rendere la bellezza della narrazione.Eppure a volte il miracolo accade e ci sono diversi esempi: Orgoglio e Pregiudizio,Ragione e sentimento,Suite Francese  e molti altri…..Poi esistono film che ti fanno riscoprire il piacere di leggere uno scrittore lasciato troppo spesso in disparte e non giustamente preso in considerazione.E’ il caso di : ” Moliere in bicicletta ” del regista Philippe Le Guay,incentrato sulle figure di due attori narcisi ma molto diversi tra loro:uno più avanti con gli anni ,intelletuale,pessimista cronico,inasprito dalla vita,l’altro impomatato,ottimista e opportunista.Quest’ultimo ( Gauthier ) fa visita all’amico  ( Serge )e gli chiede di partecipare ad uno spettacolo teatrale che ha intenzione di allestire: Il Misantro ( di Moliere appunto ) .Naturalmente vuole tenere per se la parte del protagonista : “Alceste “. E qui nascono i dissapori perché entrambi vogliono ricoprire quel ruolo. Durante le prove escogitano una soluzione:tirando a sorte una moneta faranno a turno nell’interpretare il protagonista dell’opera……..

I due interpreti Fabrice Luchini e Lambert Wilson sono magistrali.Il film è una commedia sofisticata con una fresca accuratezza linguistica.Un elegante duello a colpi di fioretto.Dopo aver visto il film,è inutile dire che mi sono andata a leggere il Misantropo scoprendo un testo delizioso ,ironico ,ma soprattutto amaro.