Sorolla e la luce……

Ha vissuto per dipingere,e la pittura è stata riconoscente con questo artista.Gli ha dato fama in vita e ispirazione continua.La sua passione,tradotta in gioia di vivere gli ha fatto pronunciare la frase : ” Dipingere è come respirare”.Nei suoi quadri non si accontenta dei colori ,va alla ricerca della luce perfetta.E a giudicare dai suoi dipinti direi che l’ha trovata.Abbagliante, corposa, ricca ,crea paesaggi assolati pieni di vita e di libertà.Ammirando i suoi lavori, mi fa venir voglia di entrarci , camminare lungo quelle spiagge e tuffarmi nel suo  mare azzurro…..uno dei miei pittori preferiti

 

Io conosco una poetessa :)……

Ha aperto  in questi giorni un blog,ancora in fase di assestamento. Si chiama Susy.Ha scritto tre piccole raccolte: ” Spartiti emozionali ”  “Pane Quotidiano ”  e  “La vita dell’idea ” .E’ riservata,preferisce far parlare i suoi versi :

 

https://ildubbiocosmico.wordpress.com/blog/

 

Capri

Un tempo andato

tra lunghi viottoli alimentati

Da duri e affannosi scalini.

Qualcuno

ha cercato il perché delle sue ansie,

delle sue paure.

Qualcuno dallo spirito incerto o ribelle

si è dissetato al profumo di queste acque

impreziosite dalla bellezza dei loro colori marini.

Qualcuno si sarà ubriacato

al piacere delle vertiginose scogliere

baciate dalla benevolenza di dei bendisposti,

di divinità che si sono arrese

alle emozioni disarmanti di Capri.

 

 

 

 

 

Ho odiato quel personaggio…..

Per Rosine Kampf  il ballo è l’occasione per conscrare la sua nuova condizione economica agiata e sentirsi finalmente parte di quel mondo luccicante dell’alta borghesia a cui per tanto tempo ha guardato solo da lontano.Sfoggiare lusso,vestiti,gioielli ed essere ammirata.Per la figlia Antoinette,invece, quel ballo significherebbe l’ingresso alla vita;perchè 14 anni è l’età per indossare finalmente  un abito spettacolare e danzare musiche inebrianti.Ed essere ammirata da un giovane amore.Il ballo diventa invece il palcoscenico dove escono allo scoperto gelosie e rabbia.Vietare ad Antoinette di partecipare al ballo diventa per la madre una forma di subdola vendetta verso quella ragazzina colpevole di avere qualcosa che non si può comprare: la giovinezza.E altrettanto feroce sarà il gesto di ribellione della ragazza,capace di una crudeltà ancora più fredda e implacabile.

La Nemirovsky ( qui,ne:  ” Il ballo “), con tratti brevi e incisivi  descrive la vita ambiziosa di questa famiglia e più in generale i rancori e le meschinità di una società ambiziosa e vuota dove nemmeno i rapporti familiari sono capaci di tenerezza.Raramente mi è capitato di detestare un personaggio come la madre di questo romanzo breve.Ambiziosa sgarbata vuota ,cattiva;
Bè,si è meritata la punizione che le ha dato la figlia 🙂

Il carteggio Aspern……

E’ stato il mio primo Henry James.Questo breve e bellissimo romanzo fu scritto nel 1887 durante un soggiorno dello scrittore in Italia.Lo spunto glielo diede un fatto di cui si sentì parlare : un fervido ammiratore di Shelley,avendo saputo che l’ormai anziana amante di Byron  viveva a Firenze con una nipote d’età matura e che ,le due attempate signore,avevano un interessante carteggio epistolare dei due poeti, escogitò un piano per insediarsi nella stessa dimora e venire così a conoscenza dei contenuti dell’ambito tesoro.

James ambienta la vicenda nella bella Venezia .I personaggi rilevanti sono tre: L’Io narrante ( ammiratore del poeta Aspern,da tempo scomparso)e due signorine: una ultracentenaria ,che fu amata dal letterato,e la nipote cinquantenne.Le due donne vivono segregate in un vecchio palazzo con delizioso giardino.Timide,riluttanti a chiedere favori e poco desiderose di ricevere attenzioni. E’ proprio qui che il protagonista cerca di insinuarsi per cercare di vedere il famoso carteggio….

La tensione narrativa è quella del romanzo giallo ,ma qui c’è di più: una splendida prosa d’autore ,una scrittura magnetica che fa brillare l’intero racconto.Un gioiello letterario condensato in poco più di 100 pagine.

Ne è stato tratto di recente un film con Jhonathan Ryes Mayer.Sono curiosa di vederlo 🙂

 

Ma quanto è bello Debussy……..

No,non nel senso di bellezza fisica ( tutt’altro 🙂 ),ma  per quel suo mondo così evanescente ,delicato,liquido che da un senso di benessere all’anima.Un modo tutto nuovo di comporre musica ,che rompe definitivamente con le regole del passato.Alcuni musicologi definiscono Claude Achille Debussy un musicista ” impressionista”,avvicinando la sua musica ai quadri di Degas,Monet,Renoir;altri lo avvicinano al movimento simbolista ,per il suo modo di usare i suoni per creare sensazioni, come facevano alcuni poeti di questo movimento : Verlaine  e Baudelaire.

Scrisse per Pianoforte come nessuno prima aveva osato fare,trendo ispirazione da nuvole,pioggia,vento,luce,ombre.Il risultato è stato un nuovo magico mondo di suoni che ha influenzato diverse generazioni di musicisti sia classici sia jazz.La sua musica,anche se tutt’altro che improvvisata ,produce in chi l’ascolta uno sconfinato senso di libertà.

Stavo sentendo proprio adesso il suo  Arabesque N 1 eseguito in maniera unica da un nostro grande talento purtroppo scomparso : Aldo Ciccolini.,poco apprezzato da noi in italia ma osannato in Francia .Ho avuto modo di ascoltarlo tanti anni fa senza sapere chi fosse al Teatro Comunale di Firenze. Mi spiace non aver avuto più occasioni di ritrovarlo dal vivo.