Amori a prima vista…..

Un quadro :  Mandorlo in fiore: Van Gogh

Un romanzo: L’Analfabeta, Agota Kristof

Una città : Trieste

Un sonata : Rachmaninov,concerto per Pianoforte e orchestra n 3

 

 

Mi rendo conto che vivo di amori a prima vista che si imprimono nella mia anima e non vanno più via. E questo mi piace.

 

Ho appena terminato un libro : ” La vedova Van Gogh” La storia di Johanna, cognata del pittore, che per prima fece conoscere al mondo i suoi quadri costruendo una casa museo in cui ospitava persone a pagamento per poter far fronte alle spese che un iniziativa del genere richiedeva.

“Scrive ad un certo punto: ” Vivo circondata dalla vertigine dei colori:frutteti in fiore in camera da letto;in sala d pranzo i mangiatori di patate;nel piccolo soggiorno il grandioso paesaggio di Arles e la notte stellata che sovrasta il Rodano ”

Scopriamo il legame fortissimo fra Vincent ed il fratello Theo (suo marito) e scorci delle lettere che i due si scrivevano e nelle quali l’artista confidava il disagio e la delusione perché il mondo non capiva i suoi lavori.Una nota dolce: il quadro ” Mandorlo in fiore ” era stato dipinto per il nipotino che aveva il suo stesso nome, in occasione della nascita: la delicatezza ed i colori tenui e sfumati ci fanno capire tutta la tenerezza di quest’uomo tormentato per il piccino……

 

 

Quando ho letto per la prima volta L’Analfabeta , sono rimasta colpita da come l’autrice con pochi tratti,semplici e scarni sia riuscita a far partecipi noi lettori della sua vita travagliata e della sua rinascita come autrice di successo.Un’infanzia felice e poi…la gerra che la costringe a rifugiarsi in Svizzera con una bambina piccolissima.L’approccio difficile con un mondo e una lingua (francese) a lei estranei ;infine  la salvezza attraverso la scrittura.Poesie prima,  il primo libro dopo, che le assicurerà l’integrazione in quel mondo fino ad allora ostile. Un piccolo capolavoro.

 

Ho visto Trieste una sola volta ma è bastata per  farmela amare.Piccola e grandiosa inseme.Quella piazza(Unità d’Italia) con la sua architettura  impregnata del ricordo della sua appartenenza all’Impero Austro-Ungarico è meravigliosa; i caffè Letterari dove Joyce e Svevo erano di casa .E davanti il mare. Io non amo il Nord,ma lì ci vivrei .E’ questo il primo pensiero che mi è sorto spontaneo…

 

 

La storia di un altro esule di successo: Rachmaninov  costretto a fuggire in America durante la dittatura di Lenin. Diventerà famoso ma non dimenticherà mai la sua terra e tutta la sua musica sarò pervasa di nostalgia e rimpianto. Ho sempre trovato ingiusto il fatto che per molto tempo sia stato considerato un compositore  sentimentale di serie B in un mondo in cui si affacciavano nuovi modi di scrivere musica e compositori, che alla melodia prediligevano la ricerca sperimentale. Questo concerto,considerato il più ostico da tutti i pianisti che si sono cimentati con lui è il suo capolavoro; ha ispirato il bellissimo film Shine: la storia di un giovane pianista che cade in un grave stato di depressione proprio misurandosi con lo studio di questo pezzo……